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Dove siamo
La zona economica dove l’
OPOA opera prevalentemente è la Marsica (in Abruzzo) .
L'economia di questo comprensorio è più che altro agricola con una
verticalizzazione abbastanza spinta della filiera che, iniziando dalla
produzione, si completa con la commercializzazione, passando per la
lavorazione e il confezionamento dei prodotti. In alcuni casi la
filiera non si completa nella zona ma i prodotti agricoli vengono
venduti allo stato grezzo e le operazioni di lavorazione e
confezionamento vengono effettuate in zone diverse dalla Marsica.

Le peculiarità della zona - la Marsica si trova ad un'altitudine media
di circa 700 metri, circondata da montagne con vette che superano i
2000 metri - che vengono trasferite nelle derrate che in essa sono
prodotte, consentono alle produzioni agricole in generale e alle
produzioni orticole in particolare di assumere caratteristiche
organolettiche tali da essere apprezzate e riconosciute dai
consumatori. La OP, forte della elevata “qualità” della zona e di
conseguenza dei prodotti, unitamente alle capacità dei soci, alla
programmazione sistematica delle produzioni, ha ottenuto la
certificazione di prodotto ISO 45000, inserita nel precedente programma
operativo 2002-2004.
L’elevata qualità dei prodotti fucensi è data oltre che dalle
caratteristiche chimico-fisiche dei terreni anche dall’utilizzo che
degli stessi i soci ne fanno. L’attenta rotazione (vedi disciplinari di
produzione) e la coltivazione per meno di sei mesi nell’arco
dell’intero anno, dovuta ad inverni molto rigidi, permettono ai terreni
di liberarsi, grazie all’alternarsi di gelo e disgelo, da eventuali
patogeni animali e vegetali presenti.
L’attenzione generale per la qualità delle produzioni orticole
rappresenta l’elemento fondamentale su cui costruire il futuro delle
stesse affinché possano inserirsi da protagoniste in un ampio contesto
di mercato che, se da una parte tende ad omologare l’offerta,
dall’altra stimola tutte quelle iniziative che individuano nella
qualità e nella tipicità gli elementi per distinguere e qualificare le
produzioni agricole.
In effetti il livello di attenzione per le produzioni agricole è andato
costantemente crescendo in relazione alla percezione sempre più chiara,
da parte del consumatore, del legame esistente tra tecniche produttive
adottate e risultato ottenuto. La valutazione di quest’ultimo aspetto
tiene conto non solo di parametri quali-quantitativi ma anche di
elementi aggiuntivi riguardanti prioritariamente l’impatto delle
tecniche di produzione sull’ambiente, oltre la sanità del prodotto e le
sue caratteristiche nutrizionali e salutistiche.
Fatte queste premesse si
capisce l’importanza di saper gestire la “qualità” in un’ottica di
grande respiro che tenga conto delle innumerevoli sfaccettature di cui
la stessa si arricchisce man mano che procede lungo la filiera che
prende avvio dai soci produttori fino alla tavola del consumatore.
In questo contesto è strategico il ruolo ricoperto dal produttore
soprattutto in relazione alla capacità che questo deve sviluppare nel
recepire le innovazioni e nel trasformarle in prodotto conforme per il
mercato. In questo senso lo stesso dovrà poter contare su sistemi
organizzativi funzionali e gestire in efficienza i processi produttivi
ed i rapporti con i diversi soggetti della filiera. Quindi
l’Organizzazione di Produttori è, e deve essere, il perno per la
conduzione delle attività di pianificazione e di produzione per
addivenire ad una “qualità” superiore riconosciuta.
Non v’è dubbio che per confrontarsi con questo stato di cose bisogna
attuare strategie operative in grado di coniugare, come già detto,
qualità, efficienza organizzativa e riduzione di costi di produzione,
tutti strumenti propri delle OP e delle AOP.
Per quanto concerne l’OPOA a distanza di qualche anno dalla
costituzione e dopo la realizzazione di un programma operativo (da
concludersi a Gennaio 2005) si può tranquillamente affermare che i
soggetti coinvolti si sono trovati a gestire le proprie attività in una
veste nuova. Infatti si sono avute delle interessanti sinergie
all’interno dell’organizzazione che hanno permesso ai soci di aumentare
la loro presenza sul mercato (politica di marchio), consolidare i
rapporti con i clienti (potenziamento della filiera), riduzione dei
costi (economie di scala), aumentare la sicurezza del consumatore
garantendo tutta la filiera.
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