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Altopiano del Fucino
Lungo la direttrice Roma-Pescara, a circa 100 km. dalla capitale, nel
“Cuore Verde d’Europa”, ai margini del Parco Nazionale D’Abruzzo, si
apre a circa 700 m.s.l.m., l’altopiano
del Fucino, un bacino di circa 13.000 Ha, interamente
pianeggiante e fiancheggiato da cime che raggiungono anche i 2.500 mt.
Fino a poco più di 100 anni fa il Fucino era un lago, il più grande
dell’Italia centro-meridionale ed il terzo d’Italia, prosciugato
intorno al 1870 dal principe Alessandro Torlonia. Ultimata la bonifica
il terreno venne destinato alla coltivazione di specie agrarie tra cui
patata, bietola, cereali e, nell’ultimo ventennio, ortaggi. Terra
giovane, generosa ed incontaminata che, grazie ad un clima
primaverile-estivo particolarmente favorevole alle colture, riesce a
produrre quanto di meglio la natura può esprimere. In questa zona ad
economia prettamente agricola, l’utilizzo delle nuove tecniche
agronomiche e di conservazione, ed i numerosi centri di lavorazione,
hanno reso famosi ed apprezzati ovunque gli ortaggi del Fucino. |
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